Vedete quel motocarro là in fondo?” dice indicando un robusto triciclo industriale in una sezione dedicata ai veicoli commerciali. “Quello è l’Ercole, il nostro gigante instancabile. Pochi sanno che senza di lui, l’autostrada Milano-Genova forse non esisterebbe”.
Con la voce che si scalda nei ricordi, racconta come negli anni ‘60 intere flotte di motocarri Ercole, con il loro inconfondibile motore monocilindrico da 500cc, lavorarono giorno e notte nei cantieri dell’Autostrada dei Fiori.
Quei possenti tre ruote, prodotti proprio qui a Mandello, trasportavano materiali edili su percorsi impervi dove i camion più grandi non potevano arrivare, arrampicandosi su pendenze che avrebbero fatto desistere qualsiasi altro veicolo dell’epoca.
“L’Ercole era una bestia da soma inarrestabile”, continua l’anziano, accarezzando affettuosamente il parafango del veicolo esposto. “Poteva trasportare fino a 1500 kg con una meccanica tanto semplice che anche in cantiere, con pochi attrezzi, potevi ripararlo. Li usavano perfino nelle cave di marmo di Carrara, figuriamoci in autostrada”. “E sapete una cosa curiosa?”, aggiunge la guida con un sorriso complice. “Molti operai che guidavano gli Ercole durante la costruzione dell’autostrada, alla fine del turno di lavoro tornavano a casa in sella alle loro Guzzi personali. Con lo stesso motore passavano dal lavoro al divertimento”.
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