Prendete la reliquia!” ordina uno degli uomini, la voce roca di avidità. “E eliminate quei gatti una volta per tutte!”
Noi tre ci scambiamo uno sguardo carico di determinazione. La situazione è critica, ma non siamo soli. Come abbiamo scoperto durante il nostro viaggio, esistono antiche alleanze che possono essere risvegliate.
Chiudendo gli occhi per un istante, emetto un richiamo silenzioso che vibra a una frequenza speciale, una richiesta d’aiuto che attraversa le barriere del tempo e dello spazio.
Come evocati da un’antica magia, le ombre della tomba sembrano addensarsi e prendere forma. Dai recessi bui della camera emergono sagome eleganti e sinuose: un gruppo di gatti egizi dal corpo snello e allungato, con occhi di giada e ambra che brillano nell’oscurità. Sono i Mau, i guardiani felini delle tombe dei faraoni, custodi millenari dei segreti dell’antico Egitto.
“I leggendari Mau,” sussurra Arturo con reverenza. “I gatti sacri dell’antico Egitto. Pensavo fossero solo leggende!”
Con la grazia letale di predatori perfetti, i Mau si muovono all’unisono. Si lanciano dapprima verso gli uomini, mirando con precisione agli occhi e ai punti vulnerabili, graffiando, mordendo e confondendo gli intrusi. I loro movimenti sono così rapidi che appaiono come sfocature argentee nell’aria polverosa.
Gli uomini, colti di sorpresa, vacillano e cadono in ginocchio, proteggendosi il viso mentre gocce di sangue macchiano il pavimento antico.
Poi, in una coreografia perfetta, i felini si voltano verso i coccodrilli. Con salti che sfidano la gravità, i Mau si posizionano sui dorsi dei rettili, confondendoli con movimenti imprevedibili e strategie di attacco tramandate attraverso generazioni di guardiani.
L’energia collettiva dei gatti, amplificata dal potere mistico del luogo sacro, crea un’onda di forza palpabile. I coccodrilli, sopraffatti da questa manifestazione di potere felino, battono in ritirata, trascinandosi dietro gli uomini feriti che urlano ordini inascoltati.
Quando la polvere della battaglia si posa, illuminata dai raggi che filtrano dalla fessura nel soffitto, mi fermo davanti a ciascuno dei Mau, toccando naso con naso in segno di rispetto e gratitudine, un rituale antico quanto la civiltà dei faraoni.
“Vi siamo riconoscenti, nobili guardiani,” miagolo con solennità. “Avete onorato la memoria dei vostri antenati e protetto il segreto di Hatshepsut.”
**************************************************************************************************
👉 Acquista il libro su Amazon
Disponibile in versione Kindle e cartacea
👉 Leggi altri estratti gratuiti dal libro Il GattoVerso: